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INVENTARIO DELLE SCRITTURE DELL’UNIVERSITA’ DI CONTURSI REDATTE DAL NOTAIO GIUSEPPE MORESE NEL 1733



Inventarium

In dei nomine amen
Die vigesima quinta mensis Augusti, undecime inditionis, anni millesimi septingentesimi trigesimi tertiis, Contursii. Regnante(…)obtempta licentia ob festum(…)
Costituti nella nostra presentia li magnifici Stefano Brusonio Sindaco, Donato Di Tomasi Forlenza, Tomasi Brogna, e Paulo Ricca Eletti al reggimento della Università di questa terra di Contursi, coll’intervento ed assistenza di molti cittadini dell’istessa Terra; agentino, et intervenientino li detti magnifici sindaco ed eletti alle cose infrascritte in nome, e parte di detta magnifica Università, e per l’altri Sindaci ed Eletti successori in perpetuum. Li quali spontaneamente hanno asserito avanti di noi come per trasandaggine dell’antepArchivio di Stato di Salernoti, da moltissimo tempo s’è dimesso l’archivio, dove si conservavano le scritture di detta Università, per la qual causa molte se ne sono disperse con grave pregiudicio della medesima, et perché importa al bene publico, che detto archivio si rimetta in piedi, al sol fine di riponere in esso, così quella parte rimasta, che sono passate di mano in mano da Sindaco a Sindaco, come quell’altre che è riuscito ricuperare sino adesso, per poi doversine riporre ogn’altra scrittura che sul futuro tempo sortirà ricuperarsi, o di nuovo occorrerà farsi; per tanto hanno risoluto riporre, ed annotare le scritture, che presentemente si ritrovano, e fare il presente inventario, quali scritture sono le seguenti videlicet:
Un libro voluminoso con coverta di montone rosso, chiamato volgarmente il Libro rosso, di pagine numero trecento, ed undeci, nel’ultima delle quali a tergo sta notato che in detto libro dal folio 21, sino a 27, mancano carte bianche numero sei, ed il numero 238 manca per abaglio nell’abacarsi, senza mancamento di scritture; il qual Libro fu cominciato con disegno di registrarvisi le significatorie dei Sindaci, poi oltre quelle del’anno 89, e 90 del Sindico Francesco Di Bartolomeo di Nobile, e Simone Morese casciero dell’istesso anno non vi è altra significatoria, ma vi sono bensì registrate e copiate altre scritture e notizie spettanti a detta Università, e fra l’altre, li capituli dell’imposizioni delle decime, e gabelle con vari assensi Regi ottenuti per li medemi, molti decreti ottenuti nel Sacro Consiglio, Grazie concedute dal Principe Fabio Gesualdo quando fe’ la compra di Contursi, le quali sono in folio due cusciti tra la pagina 74, e 75, ricopiati poi una colla provisione della Vicaria per la loro osservanza in detto Libro = Copia de provisioni di Camera, e decreti del Reverendissimo Tribunale di Conza per li pagamenti a quali son tenuti i Chierici, Assensi Regi per l’elezione de deputati, e conclusioni segrete, varie compre de stabili fatte da detta Università, alcuni capitoli del Monte de Ricca, la facoltà dell’Arcipreti in fare testamenti d’anime per li morti ab intestato, franchigia del passo de li Lioni, copia d’un’instrumento per la redificazione ed ampliazione de la Chiesa maggiore, copia della bulla della vigesima, che si paga alla chiesa, del’ Arcivescovo Gesualdo col beneplacito della sede Apostolica, con il padronato di santa Sofia e della cappella di santa Anna, nella Chiesa maggiore = Copia della bulla della fondazione del Convento di santa Maria del Carmine intorno a che in altri fogli vi sono copie di lettere del Generale e Provingiali Carmelitani intorno al Padronato dell’Università = Copia del’istrumento di concordia e transazzione con la Città di Campagna per le differenze dei territori = Copia d’ una bulla di Camillo Gesualdo per la Chiesa di santo Michele = Copia della bulla del jus padronato dell’Università della Chiesa di Santa Maria delle Grazie = Notizie de sodisfazioni de vari debiti così antichi, come moderni di detta Università , vi è parimente in fine di detto Libro la platea de censi enfiteotici, che si pagano da Cittadini alla Reverendissima Mensa arcivescovile, ed al Reverendo Clero con una carta per li renditi di S. Zaccaria, la quale sta cuscita, ed agionta in detto Libro. Parimente nel suddetto libro prima del foglio 27, vi è cuscito l’assenzo originale di potere ammazzare d’ogni diece, una animale, che danneggiassero le vigne, e luoghi chiusi. Doppo il folio 103, vi è un’albarano de Reverendi Preti, nel quale s’obligano di cantare la messa per ogni Cittadino, che pArchivio di Stato di Salerno all’altra vita, in età d’anni quattordici, una copia di partite di banco per un pagamento di docati 500, con la copia d’ istrumento di transazione con li Signori D. Giuseppe, e D. Lorenzo longobardi = una nota di proprio carattere di varie spese per diverse cause fatte, con dichiarazione del D. Vincenzo Arnone = doppo il folio 10 vi sta cuscita la terza parte della partenza fatta delli viti, che fu conprata poi dall’Università; ed una supplica al signor Principe di Venosa, che l’affittatori della piana non faccino difesa per escludere l’animali dal pascolo, proveduto da quello, che non s’innovi cosa alcuna.Un pergameno originale della Bulla per la vigesima, e patronati su detti = un pagamento con privilegio del Re Ludovico per l’esenzione d’alcuni pagamenti fiscali del 1421 = un altro consimile della regina Giovanna del 1433 = un altro consimile del Re Alfonso d’Aragona del 1433 = un altro consimile del Re Alfonso d’Aragona del 1439 = un altro del Re Ferrante suo figlio del 1464 in cui confirma l’anzidetto del Padre, in tutti i quali lodano i sopradetti Regnanti, la fedeltà, e servizi dell’Università, ed Uomini di Contursi = un pergameno di privileggij, e Grazie concedute da Berardino Principe di Bisignano nel 1495, e confirmate dal medesimo nel 1499 = un altro in cui si confirmano l’istessi dal Principe Pietrantonio del 1517 = un libro in carta pergamena in cui vi sono i privileggij, e Grazie concedute dal duca Petracono Caracciolo di Martina nuovo padrone nel 1524, confirmate dalla duchessa Ursina parimente di Martina nel 1534 = vi sono angora li privilegij, e Grazie concedute da detta signora doppo molti fieri litigij avuti tra detta Università, e detta Signora, con le nuove convenzioni firmate dalli Domini Marcantonio Rossi, ed Ortensio Pepe Procuratori dell’Università, e dal Sindaco, ed Eletti del anno 1539 = Copia di Capituli, e Grazie del Re Alfonso 2° nel 1494 e del Re Ferdinando nel 1488 = vi sono parimente copia di vari decreti, così a favore dell’Università di Contursi come d’altre università del Regno, ed asseriti angora in carta bonnacina. Li privilegij, e Grazie di Pascale Caracciolo Duca di Martina nel 1554 = un altro libro di privileggij, e Grazie, ove sono in carta pergamena quelli del signor principe di Venosa Lodovico, del 1629, succeduto a’ signori Gesualdo = l’altri in carta bonnacina del’ Illustre Marchese signor D. Prospero Maria Parisani del 1626 = seguitano poi obblighi dell’Officiali pro tempore, che ne giurano l’osservanza.Un libretto in carta pergamena scritto da Lorenzo d’Innia del 1507, di carte 45; contenente li capituli della Bagliva dell’Università di Contursi, che poi furno dottamente commentati dal D. Giovan Battista Briscione seniore del 1563 = in fine di detti antichi capituli al numero 155, vi è di mano sudetta scritto il capitolo nuovo dell’emenda del danno, e poi seguitano intorno a ciò in carta bonbacina altre risoluzioni prese intorno a detta emenda, e poi le promesse de Governatori pro tempore. Che s’obligano d’osservarli = Un libro di conclusioni di carte 255 dal’anno 1629 per tutto il 40 = Un altro da settembre 42 per sino al Maggio 47 di carte 131, doppo le quali se ne trovano stracciate molte, e poi si sono cuscite in fogli più piccoli, abicato dal numero 144, per sino al 152, alcune conclusioni del luglio 48 sin’al’Aprile 59 = Un altro Libro di conclusioni dal delli 21 Agosto 1661, sino a Marzo 69, di carte 109 = Un altro Libro di conclusioni dal 1679, sino al 1715 di carte 257 tra abicate, e senza = Un altro Libro di conclusioni corrente, e fra l’altre vi stà una conclusione fatta nel mese di dicembre di detto anno, che l’Università avesse fatto celebrare una messa cantata per l’anima del quondam Magnifico Notar Simone Morese per aver sempre difeso la Padria = Una copia bommacina di…rogato per il Magnifico Notar Lorenzo Simone d’accordo trà l’Università e Padri onesti, nel tempo istesso che il detto quondam de Morese mio Pdre godeva tal franghiggia del’anno 1728 = Una copia autentica de decreti ottenuti dal Sacro Consiglio Regio per causa dell’elezzione servata forma soliti nel 1712, con un altro del 1725 intorno al’istessa materia del solito, spedita in banca di Morbillo, autenticata da Antonio Vicedomini attuari, e ricopiati d’alieno carattere in fine del presente Inventario.Di più lo sopradetti Magnifici Sindaco, ed Eletti mi hanno consegnato tre quinterni manu scritti, consistentino in carte 49 scritte, la prima delle quali incomincia: Petraconus Caracciolus Dux Martina, et seguitando finisce l’ultima carta: Caietanus Civitella, sigillum…con essere restati l’originali di detti quinterni manu scritti, in podere di detto magnifico Sindico.Quali scritture come sopra inventariate sono restate tutte in podere di detto magnifico Stefano Brusonio Sindaco, e si obligato di riporle nel’Archivio facendo da detta Università per futura cautela, e di consegnare le chiavi del medesimo, ed ogn’altra cosa spettante al’Università, al Sindaco successore.Quibus omnis sic per actis, statim supra dicti Magifici Sindacus, et Eletti Universitatis terrae preditte, requisiverunt nos, ut de predictis omnibus publicum conficere deberemus actum, et hoc ad futuram rei memoriam, unde.PresentibusLeonardo Moccaldo Regio ad contractum Judice, Sabato Palmiero, Nicolao Marino, Sabato Marino, Andrea Morese, Vito Moccaldo, et me notar Joseph Morese ad hoc stipulandem.
Contursi, 25 agosto 1733


Inventario delle scritture dell’università di Contursi, redatte dal notaio Giuseppe Morese.
Alla presenza del sindaco Stefano Brusonio e degli eletti Donato Forlenza, Tommaso Brogna e Paolo Ricca viene redatto l’inventario delle scritture dell’università di Contursi al fine di « riporle ne l’Archivio facendo per futura cautela ». La scrittura più antica è un privilegio su pergamena del 1421 concesso da re Ludovico ai cittadini di Contursi per l’esenzione di alcuni pagamenti fiscali.

Archivio di Stato di Salerno, Protocolli Notarili, b. 2474, anno 1733





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Archivio di Stato di Salerno, Prefettura I serie, b. 1706, f.lo 6


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